STAGIONE 2022 TEATRO CAFÈ MÜLLER E CITTÀ DI GRUGLIASCO

TUTTI GLI APPUNTAMENTI DA GENNAIO A GIUGNO CURATI DA FONDAZIONE CIRKO VERTIGO

fpasquino
14 Dicembre 2021

Il 2022 è un anno ricco di appuntamenti teatrali per le Stagioni della Città di Grugliasco al Teatro Le Serre e del Teatro Café Müller di Torino. Fondazione Cirko Vertigo, in collaborazione con Associazione blucinQue, ha scelto infatti 19 spettacoli fra gennaio e giugno, per un totale di 42 repliche, spaziando dal teatro alla danza, dalle discipline circensi alla musica, nel segno di quel sincretismo e di quella fusione fra arti che caratterizza tutte le ultime produzioni della Fondazione.

Fra i nomi di spicco di questo cartellone due comici noti al grande pubblico e applauditi nei teatri di tutta Italia oltre che in diverse trasmissioni televisive e al cinema, Giacomo Poretti, sulla scena assieme a Daniela Cristofori, e Gene Gnocchi, che si affiancano nella programmazione a giovani compagnie provenienti da tutto il mondo: la Barcode Circus Company fa base a Montreal, in Canada, mentre alcune produzioni, come Gelsomina Dreams di Compagnia blucinQueExit e Impromptu degli artisti dell’Accademia Cirko Vertigo, Some disordered interior geometries prodotto dalla Compagnia Xe, sono frutto del lavoro di artisti che lavorano stabilmente in Italia ma che costituiscono dei collettivi di internazionali.

Dei 19 spettacoli in programma sette sono di teatro, fra prosa, cabaret e teatro comico, tre sono spettacoli di danzasei sono produzioni di circo contemporaneo mentre tre spettacoli sfuggono a ogni classificazione e mescolano teatro, danza, musica e circo: si tratta di  Gelsomina Dreams di compagnia blucinQue, Note da Auschwitz da una suggestione di Alfonso Cipolla e Oliviero Corbetta – in questo caso le arti sul palco saranno quelle del teatro, della danza e della musica, e System di Der Zoologe von Berlin, emanazione del collettivo artistico Barbarins Fourchus di Grenoble. Il cartellone di Fondazione Cirko Vertigo può contare infine sette prime nazionali, quattro prime regionali e tre nuove produzioni Under35.

Il ricco cartellone teatrale è stato messo a punto grazie alla collaborazione di Fondazione Piemonte dal Vivo, al patrocinio di Città Metropolitana di Torino e con il sostegno di Regione PiemonteCittà di Torino, Città di Grugliasco, Società Le Serre, Delegazione del Québec a Roma e Nova Coop.

“Il rito del teatro si rinnova nell’incontro tra le comunità degli artisti e degli spettatori – dice Paolo Stratta, direttore di Fondazione Cirko Vertigo -  strette da quel cerchio magico che si crea nel momento unico in cui si alza il sipario: la traccia della memoria viene affidata all’occhio sensibile dei nostri artisti fotografi e videomaker anche attraverso la piattaforma Niceplatform, mentre la magia dell’effimero fonde tutte le arti dello spettacolo dal vivo superando i confini dei generi verso la ricerca di una più libera ed autentica creazione artistica”.

“Una stagione che arricchisce l’offerta culturale piemontese proponendo un mix di arti circensi, danza teatro e musica – ha sottolineato l’assessore regionale alla Cultura, Turismo e Commercio Vittoria Poggio –. Anche quest’anno il Cirko Vertigo, è stato capace di mettere in vetrina l’arte nelle sue espressioni di eccellenza con la partecipazione di artisti nazionali e internazionali e con l’allestimento di un palinsesto capace di conquistare un pubblico eterogeneo”.

Forte soddisfazione arriva anche dall’amministrazione grugliaschese che “è fiera di poter offrire ai propri cittadini e al territorio torinese, nonostante solo da poco la capienza delle sale sia tornata a pieno regime, una stagione artistica di così alto profilo – affermano il sindaco di Grugliasco Roberto Montà e l'assessore alla Cultura e ai saperi di Grugliasco Emanuela Guarino - Una rassegna artistica multidisciplinare adatta a pubblici diversi, con artisti di fama nazionale e internazionale ma anche giovani professionisti e compagnie emergenti, in grado di sviluppare valore aggiunto per la Città e per gli spettatori. Questa rassegna inoltre, grazie alla direzione artistica di Paolo Stratta, si intreccia con quella del torinese Café Müller, saldamente affidata all’estro dell’artista Caterina Mochi Sismondi, dialogando con essa e integrandosi vicendevolmente”.

Il cartellone 2022 inizia dal primo giorno dell’anno con la programmazione al teatro Le Serre di Grugliasco di Gelsomina Dreams, ultima creazione della compagnia blucinQue, diretta proprio da Caterina Mochi Sismondi, nel periodo delle vacanze natalizie. Lo spettacolo, dichiarato omaggio a Federico Fellini, sarà in scena il 26 e il 31 dicembre 2021 e fra l’1 e il 9 di gennaio 2022, per un totale di quindici repliche. Protagonisti i performer Elisa Mutto, Alexandre Duarte, Federico Ceragioli, Vladimir Ježić e Michelangelo Merlanti, affiancati sulla scena dall’attore Ivan Ieri e dai musicisti Beatrice Zanin al violoncello ed elettronica e Nicolò Bottasso a violino, tromba ed elettronica, con la partecipazione di Paolo Stratta e della piccola Nina Carola Stratta nell’apparizione della Gelsomina bambina. Gli artisti si muovono in un’ambientazione sospesa e senza tempo, che allude a un set cinematografico dismesso di felliniana memoria.

Il 22 gennaio ci si sposta al teatro Café Müller con Ultima Notte Mia. Mia Martini, una vita di Erika Urban, prima nazionale in questa nuova versione e appuntamento della stagione Solo In Teatro che continua ma con un numero minore di appuntamenti rispetto agli anni precedenti. Il progetto infatti, ideato da Caterina Mochi Sismondi, era nato in una condizione pandemica particolare e adesso, con una ritorno graduale alla normalità, procede con una programmazione più in sintonia con la presenza di pubblico, pur mantenendo in cartellone i migliori Soli selezionati per la stagione. La vita di Mia Martini è un esempio raro, se non unico, di come l’ignoranza e l’invidia possano distruggere non solo la carriera di una persona, ma la persona stessa. Il racconto che ne farà Erika Urban, attrice sia per il teatro che per il cinema, avverrà grazie a un testo dolce e malinconico nel quale la malinconia è memoria di una grandissima vitalità che è andata estinguendosi, con lo spegnersi poco a poco di una vita gigantesca. 

Il 27 gennaio si torna al TLS di Grugliasco per un evento gratuito in occasione della Giornata della Memoria con lo spettacolo in prima regionale Note da Auschwitzda una suggestione di Alfonso Cipolla, direttore dell’Istituto per i Beni Marionettistici e il Teatro Popolare e Oliviero Corbetta, attore e doppiatore, con il coordinamento di Denise Zucca, scelte musicali a cura di Elena Gallafrio e con gli attori dell’Accademia Teatrale Mario Brusa, i danzatori della Compagnia giovanile Mixit e l’Ensemble Magister Harmoniae dell'Associazione Musica Insieme. Difficile immaginarlo, ma la musica scandiva la vita dei lager e dei prigionieri. Non era un’attenuazione dell’orrore ma semmai, per contrasto, una sua esaltazione. C’erano orchestre, bande, singoli musicisti. A suonare erano solo internati, che in tal modo potevano avere qualche speranza di vita. La musica poteva essere ovunque e serviva per coprire il silenzio, l’annichilimento, il sopruso per l’annientamento fisico e morale. Diventava però anche musica, nell’intimo, come baluginio di bellezza e di speranza.

A Torino il 29 gennaio va in scena Rut – L’amica dell’amabile, con Chiara Murru, la regia di Nicola Bremer e i testi di Christoph Nixche parte dalla sostanza del libro di Rut dell'Antico Testamento, riscrivendo la sua storia con un linguaggio chiaro e moderno. In tal modo riesce a creare una parabola senza tempo sull'amore, che va al di là dell'estraneità e che concede la libertà di superare le norme tradizionali. In scena solo Chiara Murru - vincitrice del Premio Miglior Regia al Roma Fringe Festival 2012, con lo spettacolo Il Sentiero dei Passi Pericolosi – una tragedia stradale di M.M. Bouchard - che dà vita a un monologo intenso ed emozionante, dando corpo e voce a tutti i personaggi di questa riscrittura.

Il 12 febbraio sul palco torinese l’artista Alessandra Simone porta il suo Solo al Femminile. Monologo circense per donna sola, prima nazionale nell’attuale nuova versione, nel quale affronta in particolare il tema della violenza. Uscendo dall'usurato approccio uomini v/s donne, scandaglia e approfondisce il concetto di gender fluidity. A partire da testi raccolti con il supporto del progetto Safe, tra cui il Codice di Hammurrabi, l'Antico testamento, la Medea di Euripide, il Manifesto per l’eliminazione del maschio dalla società di Valerie Solanas, oltre che da frammenti di Schopenhauer, Nietzsche e Bukowski, e altri autori tra Ottocento e Novecento, l’artista, fondatrice della compagnia Ellissi Parallele, avvia un lavoro di scrittura autobiografica che esprime in scena con una rete aerea, un Big Gym e una frusta.

Sempre a Torino la settimana successiva, il 19 febbraio, è la volta di System, spettacolo in prima nazionale del gruppo Der Zoologe von Berlin, emanazione del collettivo artistico Barbarins Fourchus di Grenoble che, dopo “Harakiri, why Madama Butterfly?”, torna al Café Müller con un nuovo progetto di ricerca legato al concetto di poesia elettro visuale. Un lavoro che fonde musica, videoarte, recitazione e, in questa nuova forma, anche l’arte circense, rafforzando così l’intento di collaborazione e scambio con Fondazione Cirko Vertigo e compagnia blucinQue nato lo scorso anno.

Il 20 febbraio sul palcoscenico grugliaschese spazio alla danza dei giovanissimi danzatori della compagnia MIXIT e del Centro Studio Danza Denise Zucca con Effetto Immediato – Lo Spettacolo, una nuova produzione Under 35. Un viaggio tra le sfaccettature dell’ “Es”, che parte da un’idea di arte contemporanea astratta, pensata come diversità tra gli individui: diversità di attitudini, capacità, carattere, sentimenti e ruoli e che sfocia nella visione di una realtà dove le abitudini che orientano l’agire degli individui e il linguaggio del corpo mutano. Uno spettacolo che racconta di un cambiamento che sembra necessario, che mette in scena emozioni contrastanti tra loro ma che lascia spazio ad un messaggio di speranza verso ciò che sarà il nostro futuro: se è pur vero che, finita l’emergenza il nostro modo di comportarci, di vivere gli spazi e gli altri sarà cambiato, è altrettanto importante credere che la nostra unicità sopravvivrà nel tempo, forse adattandosi, ma comunque continuerà ad esistere.

Il 25 febbraio sempre a Grugliasco ma al Teatro Perempruner - unico appuntamento della stagione che va da gennaio e giugno in questo teatro - Lessico di una strage /1992-2022, tragedia in due atti a cura di Pietra Selva, direttrice artistica della scuola di arti sceniche e impegno civile Orme, con le attrici Gloria Liberati e Raffaella Tomellini. Sono passati trent’anni dalla morte di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, di Francesca Morvillo e Vito Schifani e ancora oggi i familiari delle vittime chiedono verità e giustizia con un coraggio ed una determinazione esemplare. L’equipe artistica condurrà una vera e propria indagine, intorno a quelle parole che denotano, connotano, tracciano, intessono le narrazioni, la storia, le storie di quei tragici avvenimenti. Un’investigazione dai contorni e dai ritmi di un racconto noir che restituisca alla parola complessità, peso, qualità simbolica e nello stesso tempo chiarezza.

Tra febbraio e aprile al TLS di Grugliasco si cambia completamente registro con cinque appuntamenti del Match di improvvisazione teatrale di Teatrosequenza. Il Match è lo spettacolo più rappresentato al mondo e da sempre, grazie al suo format assolutamente unico, ha un fortissimo richiamo di pubblico: una sfida tra due squadre d’improvvisatori, una gara con regole ferree, falli e punteggi, al termine della quale sarà il pubblico a decretare la squadra vincitrice.

Il 4 e 5 marzo doppio appuntamento a Grugliasco con Suspension della compagnia Nueveuno Circo, uno spettacolo nel quale i linguaggi della giocoleria, della drammaturgia del rischio, dell’illusione e della nouvelle magie vengono utilizzati dai cinque artisti in scena per parlare al pubblico delle differenze di genere, dei preconcetti e del mondo in cui viviamo, sotto la direzione di Jorge Silvestre. Nueveuno Circo, nata nel 2014 a Madrid, cerca il proprio linguaggio scenico fondendo giocoleria, coreografia, musica, set design e illuminotecnica: la commistione di tecniche e linguaggi genera una drammaturgia altamente emozionale.

Il progetto personale in prima nazionale di Alessandra Corti, artista affermata in Germania, diplomata alla scuola d’arte Drammatica Paolo Grassi di Milano e attiva come danzatrice e coreografa da oltre 15 anni, sarà visibile per Solo in Teatro il 12 marzo a Torino. In tale occasione l’artista rincontra il suo solo I wish I… creato nel 2010 all’interno di un progetto reso possibile dal Teatro statale di Oldenburg, in Germania. Riguardare sé stessa oggi attraverso un solo creato 12 anni fa non sarà una semplice ripresa ma l’occasione per fare un nuovo “punto della situazione”. L’obiettivo è comunicare attraverso memorie, gesti e parole che l’interprete ha raccolto nella propria esperienza di donna, artista e madre. La femminilità come la maternità non vengono affrontate come un tema ma come tratti identitari. Un lavoro astratto sensibile, dove la forza è ricavata dalla fragilità.

La settimana successiva, il 18 marzo, spazio alla comicità di Giacomo Poretti, del noto trio Aldo, Giovanni e Giacomo, Daniela Cristofori, attrice e regista teatrale ma anche psicologa e psicoterapeuta, nello spettacolo in prima regionale Funeral home presso il TLS di Grugliasco. I due attori, diretti da Marco Zoppello, vestiranno i panni di due anziani che devono salutare per l’ultima volta un loro amico deceduto. Sfruttando la leva del paradosso per trattare dell’argomento che tutti gli esseri umani vorrebbero rimuovere, i due attori mostreranno paure, preoccupazioni e speranze comuni a tutti noi, in una esilarante escalation di gag sorprendenti.

Dal 23 al 25 marzo la danza torna protagonista al Cafè Müller per l’edizione 2022 di Solocoreografico (dopo il successo del 2021), il festival per la composizione coreografica d’assolo diretto e realizzato dal coreografo torinese Raffaele Irace in coproduzione per la tappa torinese con la compagnia blucinQue. Il festival concentrato a Torino in tre giornate, si aprirà con SOLOCOREOGRAFICO FILM NIGHT, una selezione di cortometraggi aventi come tema l’assolo danzato. Le successive due serate saranno dedicate alla sezione performativa dal vivo, momento centrale del SOLOCOREOGRAFICO Solo Dance Festival: sul palcoscenico i migliori danzatori selezionati tramite bando.

Il mese di aprile si apre, nelle serate dell’1 e 2 al TLS, con lo spettacolo di circo contemporaneo di punta, la prima nazionale di Sweat & Ink, della Barcode Circus Company di Montreal. Diretto da Jean-Pierre Cloutier, è un’esplorazione della memoria e delle relazioni attraverso metafore acrobatiche. In scena quattro artisti lottano con le loro imperfezioni e limitazioni. Bello, disordinato, doloroso e divertente, è uno spettacolo che farà sussultare, piangere, ridere e meravigliare gli spettatori.

Sabato 9 aprile, al Café Müller, la prima regionale di Some disordered interior geometries con la coreografia e l’interpretazione di Paola Bedoni, danzatrice e coreografa, docente di improvvisazione e creazione coreografica presso l'Atelier di Teatrodanza e per il Corso Attori della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, e la partecipazione di Clara Consolandi della compagnia Xe. La creazione si ispira al lavoro della fotografa Francesca Woodman e ne indaga le principali sfumature artistiche come pretesto di studio e traduzione attraverso la danza. Il mimetismo, l’autoritratto, le citazioni all’arte classica, i riferimenti iconografici e cinematografici, divengono spunto creativo ed emergono via via sul corpo. La figura di un’altra donna appare come sogno, presenza materna, testimonianza di vissuto, guizzo folle, racconta qualcosa che non c’è più ma che ineluttabilmente riparte. Uno studio del corpo come strumento espressivo attraverso il quale filtrare l’immaginario e il mondo interiore del performer, trovare la reale necessità drammaturgica di un corpo, la sua urgenza creativa e raccontarla in modo essenziale. La coreografia diviene ritmo, spazio, respiro, la restituzione di un gesto che nasce dal sentire e che si mostra come testimonianza reale di una storia.

Il 7 maggio gli artisti dell’Accademia professionale per Artista di circo contemporaneo di Fondazione Cirko Vertigo portano in scena al TLS Impromptu, diretto da Eric Angelier, direttore di Arc en Cirque di Chambéry, in collaborazione con Alessandra Simone e Daniela Paci. Impromptu, che in francese significa “improvviso” ma anche “improvvisazione”, è un’esplosione di stimoli e spunti che ciascun artista porta con sé a partire dal proprio vissuto individuale. Il tema verrà scelto dai giovani interpreti dell’Accademia, diretti dal regista e direttore di Arc en Cirque di Chambéry. Un’opera corale che segna il debutto degli artisti sul palcoscenico e che miscela tutte le principali discipline del circo.

Sempre per la programmazione grugliaschese, il 13 maggio è la volta del comico Gene Gnocchi che torna in teatro con Se non ci penso io ci pensa Dio, per la regia di Marco Caronna, uno spettacolo in cui la stralunata comicità che da sempre caratterizza Gene, si mescola con riflessioni a volte sarcastiche, a volte amare, tramite l’uso sapiente della satira e dell’iperbole. Un testo che porta l’attore in un vecchio ufficio abitato dal capo, Gnocchi per l’appunto, e un assistente, che da anni suona la chitarra mentre protocolla gli atti. Gene Gnocchi lavora direttamente per conto di Dio, che si esprime, a volte in maniera criptica, attraverso una vecchia radio. Ma in questi anni, i dubbi del capufficio/Gnocchi sono aumentati e il piccolo impiegato comincia a mettere in dubbio le scelte del divino principale.

Il 27 e 28 maggio la compagnia Circo Carpa Diem, nata a Madrid e formata alla scuola di Circo Carampa, porta in scena in prima regionale alle Serre il suo Doppiozero: lui è ingenuo, distratto e sognatore, lei è energia pura, velocità e movimento. Insieme preparano il pane in una giornata qualunque e al tempo stesso sorprendente. Fra bicicletta acrobatica, palo cinese e giocoleria, i due protagonisti, Luca Sartor e Katharina Gruner, porteranno lo spettatore nelle magiche atmosfere anni Cinquanta.

La prima parte della stagione 2022 si chiude con un momento di restituzione estremamente importante, ovvero gli Exit, progetti personali dei diplomandi dell’Accademia professionale per Artista di Circo di Fondazione Cirko Vertigo. Il 18 giugno al TLS i 15 artisti in erba porteranno per la prima volta davanti al pubblico i loro numeri personali di fine percorso di studi, un momento che apre le porte all’inserimento nella professione che li attende dopo il diploma.

Grande ottimismo e speranza si colgono anche nelle parole di Matteo Negrindirettore di Fondazione Piemonte dal Vivo: “A distanza di più di un anno dalla prima chiusura degli spazi della cultura, siamo consapevoli di quanto assenza, incertezza, malattia, transitorietà, fragilità, isolamento e distanza continuino a fare parte della realtà con cui ognuno è chiamato quotidianamente a confrontarsi. Il Teatro non ha mai smesso di interrogarsi sul senso dell’essere al mondo, sull’opportunità della vita anziché la morte: il Teatro è lo strumento a cui l’umanità che affaccia sul Mediterraneo ricorre da ventisei secoli per leggere e capire se stessa, e tocca ora a noi continuare a farlo insieme, per superare le ferite del recente passato e per riappropriarci di uno spazio di verità indispensabile come non mai”.

Gli spettacoli proseguiranno nell’estate con il Festival Internazionale multidisciplinare Sul Filo del Circo mentre la stagione 2022 riprenderà a settembre per proseguire fino a fine anno. Gli artisti, attivi sul panorama internazionale, in programma al teatro Perempruner di Grugliasco sono i circensi Tiziana ProtaAlexandre DuarteSalvatore CappelloDelia CerutiVladimir Ježić ed Elisa Mutto. A lavori personali di questi artisti, si aggiungerà al Teatro Le Serre la produzione di Fondazione Cirko Vertigo e Associazione blucinQue per il periodo natalizio 2022. Al teatro Café Müller invece sono previsti, per la sezione di Solo in Teatro, il musicista fondatore dei Subsonica Max Casacci e l’artista di circo e giocoliere di fama mondiale Jérôme Thomas, a seguire, in programmazione tradizionale l’attore Jacob Olesen e, nel periodo natalizio, la compagnia Duo Kaos e l’ensemble orchestrale diretto dalla danzatrice e cantante Sandhya Nagaraja.

Stagione teatrale a cura di: Fondazione Cirko Vertigo e Associazione blucinQue

In collaborazione con: Fondazione Piemonte dal Vivo

Con il patrocinio di: Città Metropolitana di Torino

Con il sostegno di: Regione Piemonte, Città di Torino, Città di Grugliasco, Società Le Serre, Teatro Café Müller, Teatro Le SerreDelegazione del Québec a Roma e Nova Coop

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